Gestione dell’essudato nelle piaghe da decubito

L’essudato è un liquido prodotto dal corpo come risultato di un processo infiammatorio, che fuoriesce dai vasi sanguigni e rappresenta il risultato di una intensa attività cellulare.

Nei primi stadi di guarigione della piaga da decubito, l’infiammazione aumenta la permeabilità dei capillari, portando ad un livello di eccesso i liquidi che penetrano la lesione. Con la guarigione della lesione l’essudato è destinato a diminuire fino a scomparire; tuttavia nelle lesioni “non healing” (inguaribili) che potrebbero essere bloccate allo stadio infiammatorio, l’essudato può rimanere a livelli elevati, condizionando anche il processo di guarigione.

Il controllo dell’essudato è un aspetto importante della gestione delle piaghe da decubito, nelle lesioni acute e croniche. L’essudato può essere un indicatore della condizione del letto della ferita, in particolare dell’infiammazione e dell’infezione: proprio per questo la scelta della medicazione per la gestione dell’essudato è molto importante.

Per scegliere la medicazione adeguata al tipo di lesione bisogna considerare diversi fattori, tra cui il grado di umidità desiderato ed eventuali capacità della medicazione di contribuire al processo di guarigione della lesione. Esistono anche medicazioni capaci di bloccare batteri e componenti dell’essudato, creando una sorta di isolamento.

In molti casi si preferiscono medicazioni superassorbenti – indicate in pazienti con ferite essudanti da moderate e molto elevate – capaci di assorbire l’essudato e ridurre l’odore sgradevole e la macerazione; altri miglioramenti sono visibili anche nella zona perilesionale.

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