Le ferite chirurgiche, la loro classificazione e le procedure di medicazione

Le ferite chirurgiche si formano come conseguenza di un intervento chirurgico e possono avere diverse tipologie di punti di sutura o suture molto diverse fra loro.

Il chirurgo effettua la ferita chirurgica della dimensione più piccola possibile che gli permetta di operare in modo sicuro avendo una perfetta visuale del campo operatorio. Questo aspetto è di fondamentale importanza perché ad una ferita più piccola corrisponde una più veloce e migliore riparazione tessutale.

La classificazione delle ferite chirurgiche

Le ferite chirurgiche si dividono in quattro classi:

  • Ferita pulita: una ferita operatoria non infetta e senza segni di infiammazione non relativa ad interventi nei distretti respiratorio, alimentare, genitale, urinario. È sottoposta a chiusura di prima intenzione e, se necessario, drenata con drenaggi chiusi;
  • Ferita pulita – contaminata: una ferita operatoria relativa ad interventi interessanti il tratto respiratorio, alimentare, genitale o urinario in condizioni controllate e senza contaminazioni. Gli interventi che coinvolgono le vie biliari, l’appendice, la vagina e l’oro faringe si includono in tale categoria se non occorrono evidenze di infezione e/o alterazioni macroscopiche della tecnica chirurgica;
  • Ferita contaminata: ferita aperta ovvero post traumatica recente. Si inseriscono in questa categoria anche gli interventi con interruzioni delle procedure asettiche (es. massaggio cardiaco a torace aperto) o spandimento del contenuto gastroenterico, ed incisioni nel cui contesto si evidenzi un processo infiammatorio acuto non purulento.
  • Ferita sporca – infetta: ferita traumatica non recente con ritenzione di tessuto devitalizzato, ferita che coinvolge infezioni clinicamente evidenti, ferita di intervento relativo a perforazioni viscerali. (Si intende che i microrganismi causali dell’infezione della ferita chirurgica fossero già presenti sul campo operatorio prima dell’intervento).

Nella ferita chirurgica sono in atto i processi riparativi che si attivano immediatamente dalla chiusura, i processi riparativi potrebbero essere ritardati da aree di necrosi come la liponecrosi o da infiltrato sottocutaneo, piccole complicanze che vengono gestite dal chirurgo. A seconda dell’intervento dopo 10-14 giorni si rimuovono i punti e a seconda dell’intervento si dovrà utilizzare la pancera/ventriera o i presidi indicati.

Procedura per la medicazione della ferita chirurgica

Andiamo ora a vedere le varie fasi della medicazione della ferita chirurgica:

Il primo passo per la corretta gestione di una ferita chirurgica è la valutazione di vari aspetti che riguardano la ferita:

  • Valutazione del tipo di medicazione adatta per la ferita in questione;
  • Diagnosi dell’eventuale presenza di infezione;
  • Osservazione dell’andamento del processo di guarigione della ferita;
  • Analisi dello stato nutrizionale del paziente

Preparazione alla manovra di medicazione delle ferite chirurgiche

L’infermiere, nella fase di preparazione alla manovra di medicazione effettua queste azioni:

  1. si assicura della presenza di tutto il materiale occorrente all’esecuzione della procedura:
    – guanti puliti e guanti sterili;
    – mascherina facciale e camice;
    kit per medicazione;
    – batuffoli sterili, soluzione fisiologica sterile, antisettico sterile previsto dal protcollo specifico;
    – cerotto medicato sterile;
    – contenitore per taglienti;
    – contenitore per rifiuti speciali.
  2. effettua l’igiene delle mani
  3. spiega al paziente con parole adatte al suo livello di comprensione le fasi e l’utilità della manovra che si sta per eseguire affinché egli comprenda pienamente ciò che verrà effettuato e aumenti la sua collaborazione;
  4. fa assumere alla persona una posizione comoda e che faciliti l’accesso alla zona da medicare;
  5. scopre l’area della ferita creando un campo adatto per effettuare la medicazione

Fase di Medicazione

L’infermiere, durante la medicazione della ferita chirurgica:

  1. effettua l’igiene delle mani e indossa i dispositivi di protezione individuale;
  2. rimuove delicatamente la medicazione precedente tirando in direzione della ferita per una rimozione meno dolorosa; in caso di medicazione aderente alla zona dell’incisione, inumidisce la zona con soluzione fisiologica;
  3. valuta lo stato della ferita (arrossamento, gonfiore, dolore, secrezioni);
  4. rimuove i guanti e li smaltisce insieme alla medicazione sporca;
  5. effettua l’igiene delle mani, controlla l’integrità del kit sterile e lo apre;
  6. indossa i guanti puliti (per la tecnica no-touch) o quello sterili, qualora risulti difficile mantenere la sterilità del materiale presente nel kit;
  7. deterge la ferita con tamponi sterili imbevuti di soluzione fisiologica pulendo dall’alto verso il basso e con movimenti centrifughi, cambiando batuffolo ad ogni passaggio;
  8. tampona e asciuga con batuffoli sterili;
  9. posiziona la giusta medicazione post-operatoria;
  10. rimuove i guanti e il resto dei dispositivi di protezione individuale.

Fase post-medicazione delle ferite chirurgiche

L’infermiere, nella fase post – medicazione:

  1. riveste e riposiziona il paziente;
  2. ripristina il materiale utilizzato e attiva la procedura di decontaminazione dei ferri chirurgici;
  3. registra sulla documentazione infermieristica la manovra effettuata e le caratteristiche della ferita.

Tipologie di medicazioni post-operatorie

Utilizzare la giusta medicazione post-operatoria è di fondamentale importanza per la guarigione della ferita chirurgica, sono realizzate in poliuretano adesivo e impermeabile che permette una perfetta aderenza alla cute e quindi impedisce l’infiltrazione di batteri e una compressa assorbente che gestisce efficacemente ferite anche con essudato moderato.

Inoltre alcune di queste medicazioni sono dotate di uno strato di contatto a captazione batterica che svolge un efficacissimo ruolo antibatterico contribuendo a mantenere le condizioni ottimali per il naturale processo di guarigione della ferita chirurgica.

AUTORE: Dott.ssa Valeria Pisani

BIBLIOGRAFIA:

  1. Global Guidelines for the Prevention of Surgical Site Infection. © World Health Organization 2016

SITOGRAFIA:

https://www.infermieriattivi.it/salute/303-malattie/4720-le-ferite-chirurgiche-classificazione.html

https://www.nurse24.it/studenti/procedure/medicazione-della-ferita-chirurgica.html

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