La lesione necrotica fibrinosa viene identificata, secondo la classificazione in base al colore come Lesione Gialla: il tessuto devitalizzato si presenta sotto forma di Slough, un materiale che aderisce al letto della lesione in filamenti o in ammassi ispessiti o mucillaginosi.

Nella lesione gialla il letto dell’ulcera appare di colore giallo, beige o biancastro a seconda della variabilità nella combinazione dei componenti dello slough, un mix di tessuti devitalizzati, materiale cellulare di sfaldamento, essudato, leucociti, e batteri. Se è presente una gran quantità di globuli bianchi, lo slough tende ad assumere un aspetto cremoso, di colore giallo.

Il primo passo fondamentale per gestire una piaga da decubito di questo tipo è valutare il tipo e la quantità di essudato, l’eventuale presenza di tratti fistolosi o sottominati, considerare la prossimità con zone altamente contaminanti. L’Essudato riveste un ruolo importantissimo nella guarigione delle ferite: bisogna bilanciarlo per  favorire un ambiente umido ottimale per la guarigione ma senza portare alla macerazione della cute o ad un’eccessiva secchezza.

La detersione della lesione necrotica fibrinosa

Qualsiasi tipo di lesione necrotica fibrinosa va detersa accuratamente. Prima di procedere con gli step fondamentali di detersione e pulizia della lesione da pressione, accertarsi di rimuovere tutte le medicazioni applicate con accurata detersione.

La detersione infatti permette la rimozione dei detriti e dei residui della medicazione precedente. La soluzione fisiologica è l’ideale per detergere, irrigare e idratare la cute a rischio di lesioni da pressione. In questo caso, la presenza di una bomboletta pressurizzata, permette di effettuare anche una detersione meccanica della ferita.

La fase di medicazione della lesione fibrinosa necrotica

L’obiettivo, nella cura di qualsiasi tipo di lesione fibrinosa necrotica, è la rimozione del tessuto necrotico e conseguente ripristino del tessuto cutaneo e sottocutaneo con controllo del processo infettivo.

Abbiamo già detto che la gestione dell’essudato è di fondamentale importanza per la guarigione di questi tipi di ferite e perciò, ad un essudato diverso, corrisponde una tipologia di medicazione diversa.

Lesione fibrinosa necrotica con essudato basso/assente

Per questo tipo di piaghe da decubito vengono utilizzate medicazioni idratanti e/o poco assorbenti che aiutino a ripristinare il corretto livello di umidità nella ferita:

  • Le medicazioni idratanti sono a base di Idrogeli che, grazie all’elevato contenuto di acqua, idratano la lesione e la fibrina che in questo modo si disgrega creando quella che viene chiamata detersione autolitica del tessuto non vitale. Sulle medicazioni in idrogel va applicata una medicazione secondaria la cui funzione è da un lato di protezione della ferita e dall’altro utile per mantenere un ambiente umido. In questo caso la medicazione più adatta è una medicazione in idrocolloide. Tali medicazioni vanno sostituite ogni 1-2 giorni.
  • Le medicazioni scarsamente assorbenti sono le medicazioni in Idrocolloidi: medicazioni sottili che contengono agenti gelificanti in un composto adesivo laminato su uno strato esterno flessibile resistente all’acqua. I fogli di cui si compongono sono auto-aderenti e disponibili con o senza bordo adesivo, in spessori e forme diverse pretagliate per varie zone del corpo come il sacro, gomiti e talloni. Grazie alla loro composizione mantengono un ambiente umido fondamentale per il debridment del tessuto necrotico.

Lesione fibrinosa necrotica con essudato medio

Le lesioni con un medio livello di essudato possono essere trattate come quelle precedenti ma con un’attenzione più all’eventuale presenza di essudato in eccesso. Ad esempio, in associazione alle medicazioni in idrogel, viene consigliata come medicazione secondaria una medicazione in poliuretano mediamente assorbente come il Biatain Silicone.

Una classe di medicazioni specifiche per questa tipologia di lesione mediamente essudante è la medicazione a contenuto salino che stimola lo sbrigliamento del tessuto devitalizzato eliminando la fibrina.

Lesione fibrinosa necrotica con essudato alto

In caso di un essudato molto abbondante bisogna utilizzare medicazioni molto assorbenti che non solo creino un ambiente ottimale sul letto della lesione da pressione ma anche sulla cute perilesionale. Per questo motivo vengono utilizzate principalmente medicazioni a base di alginati di calcio che assorbono efficacemente l’essudato e promuovono lo sbrigliamento della ferita dalla fibrina. Il cambio medicazione dovrebbe avvenire quando la medicazione più esterna è satura, solitamente ogni 1-2 giorni.

Per quanto riguarda la medicazione secondaria da apporre a chiusura della ferita è consigliabile l’utilizzo di una medicazione in poliuretano altamente assorbente che trattenga l’essudato impedendogli di macerare la cute perilesionale.

 

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