Indice: Il fumo di sigaretta rallenta la guarigione delle piaghe da decubito

Introduzione
La nocività delle sigarette ha un ruolo anche nella mancata guarigione delle piaghe da decubito. La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo e le sostanze chimiche prodotte dal fumo di sigaretta arrecano seri danni sia alla cute che ai suoi annessi su vari fronti.

Il fumo delle sigarette contiene più di 4000 costituenti tossici. Fra questi la nicotina ed il monossido di carbonio sono quelli che maggiormente incidono negativamente sulla guarigione delle ferite.

La nicotina altera il processo riparativo riducendo la proliferazione dei globuli rossi, dei fibroblasti e dei macrofagi aumentando l’aggregazione piastrinica, la viscosità del sangue e riducendo la sintesi delle prostacicline, riducendo la deposizione di collagene, determinando il rilascio delle catecolamine e producendo un quadro finale di:

  • diminuito apporto di sostanze necessarie alla guarigione e alla cicatrizzazione.
  • diminuita perfusione dei tessuti, possibilità di occlusioni microvascolari, facilità di ischemia tessutali.
  • vasocostrizione cutanea.

Il monossido di carbonio altera il processo riparativo riducendo la possibilità dell’ossigeno di legarsi all’emoglobina, riducendo la quantità di ossigeno che raggiunge la periferia, ostacolando la cessione di ossigeno circolante da parte dei globuli rossi e producendo un quadro finale di:

Cosa succede alle piaghe da decubito quando si fuma una sigaretta: lo studio

sigarette e ferite da decubito

Le condizioni basilari di una ottimale guarigione (adeguato flusso capillare e arteriolare cutaneo, ottimale ossigenazione) quando si fuma una sigaretta vengono meno. Fumare una sigaretta causa una vasocostrizione a livello della cute che può durare anche un’ora e mezzo; fumare per dieci minuti riduce l’ossigenazione dei tessuti per almeno un’ora e quindi chi fuma un pacchetto di sigarette al giorno rimarrebbe ipossico per buona parte della giornata.

Inoltre, diversi studi sostengono che l’esposizione prolungata al fumo di sigaretta abbia effetti negativi sulla nostra pelle. In particolare, un recentissimo studio pubblicato su Journal of Integrative Biology sostiene che il fumo di sigaretta diminuisce la capacità di guarigione delle ferite. I risultati di questa ricerca hanno, infatti, dimostrato che il tabacco modifica l’espressione di circa 140 proteine dei cheratinociti, ovvero le cellule più abbondanti dell’epidermide implicate nel meccanismo di protezione e guarigione della pelle in seguito a lesioni.

Gli Autori dello studio hanno osservato alterazioni, ad esempio, in diverse proteine coinvolte: nel mantenimento dell’integrità della barriera epiteliale, come la cheratina, la cistatina A e la periplachina; nella risposta allo stress ossidativo, un meccanismo fisiologico che il nostro organismo mette in atto per difendersi da molecole potenzialmente dannose come i radicali liberi; ed infine nelle proteine coinvolte nel mantenimento di una corretta idratazione della pelle.

Conclusioni

Nei fumatori quindi vi è una rallentata guarigione delle ferite. Se ciò, in caso di banale ferita traumatica, può avere scarsi riflessi negativi, nel caso di pazienti con piaghe da decubito, la compromissione del processo riparativo cutaneo può vanificare il risultato di qualsiasi terapia con possibilità di complicazioni per i fumatori doppie rispetto ai non fumatori.

BIBLIOGRAFIA:

Rajagopalan P, et al. How Does Chronic Cigarette Smoke Exposure Affect Human Skin? A Global Proteomics Study in Primary Human Keratinocytes. OMICS 2016 Nov;20(11):615-26.

SITOGRAFIA:

http://www.lucianoschiazza.it/documenti/Fumo_sigaretta/fumo%20e%20ferite.html

http://www.curalaferita.it/cont/pubblico-archivio-news/129/fumo-sigaretta-come-perche-incide-processo-guarigione.asp

AUTORE: dott.ssa Valeria Pisani

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