Le medicazioni in alginato, ampiamente utilizzate per la cura delle piaghe da decubito sono formate da un prodotto biodegradabile che viene estratto dalle alghe brune e risale a cinquant’anni fa, disponibile nel commercio dal 1983. Spesso utilizzato su ferite con essudato abbondante, gli alginati utilizzati per la produzione di queste medicazioni sono prodotti da una varietà di alghe raccolte in tutto il mondo. 

Composizione dell’Alginato

Inizialmente la medicazione consisteva in fibre di alginato di calcio a forma di vello dalla composizione molto larga e sciolta. Recentemente, questa struttura è stata migliorata impigliando le fibre in modo che la medicazione sia più forte quando si satura di sangue o di essudato. Le medicazioni di Alginato possono assorbire 15-20 volte il loro peso in essudato e sono prodotti in una gamma di formulazioni, tra cui dei fogli a piatto, a corda e a nastro piatto. Quelle a forma di corda e nastro vengono utilizzate per medicare le lesioni cavitarie, mentre le medicazioni piatte vengono utilizzate sulle lesioni superficiali. Alcuni prodotti sono autoadesivi ma spesso viene utilizzato un’adeguata medicazione secondaria per mantenere l’alginato in posizione e contenere eccesso di essudato.

Alcuni alginati inoltre hanno aggiunto materiali antimicrobici, come zinco o argento. Generalmente, queste devono essere usate solo secondo le migliori pratiche delle medicazioni antimicrobiche per un massimo di 14 giorni. Fare sempre riferimento alle istruzioni del produttore per l’uso.

Come funziona l’assorbimento di Alginato nella guarigione?

Quando si usa per medicare una lesione che essuda abbondantemente, gli ioni di calcio all’ interno della medicazione interagiscono con gli ioni di sodio nel fluido della ferita. Questa reazione gonfia la fibra che parzialmente si dissolve in un gel. Il rigonfiamento delle medicazioni di alginato dipende dalla composizione chimica del prodotto e dalla fonte botanica.

Su quali lesioni è indicato l’Alginato?

Gli Alginati possono essere usati in una varietà di situazioni. Le situazioni più comuni in cui si può applicare sono:

  • Lesioni da pressione
  • Lesioni del piede diabetico
  • Lesioni cavitarie
  • Lesioni venose
  • Ferite post-chirurgiche
  • Lesioni traumatiche
  • Ustioni a spessore parziale

Nella maggior parte dei casi questo tipo di medicazione può essere lasciata in sede dai 5-7 giorni a meno che non venga raggiunta la sua capacità di assorbimento massimo. In presenza di lesioni infette, il ricambio deve essere più precoce.

Modalità di utilizzo

In generale, l’utilizzo dell’alginato è un processo semplice che segue la best practice della cura delle lesioni:

  • Detergere la lesione secondo le più recenti evidenze
  • Asciugare tamponando
  • Posizionare la medicazione 
  • Se necessario posizionare una medicazione secondaria che non solo tiene in posizione l’alginato ma aiuta anche ad assorbire l’essudato in eccesso
  • Bendare ogni 5-7 giorni o ogni volta che sia necessario in base alla perdita di essudato

Se la medicazione si attacca alla ferita, utilizzare l’irrigazione salina per risciacquare.

Vantaggi 

Oltre ad avere un assorbimento ottimale, le medicazioni a base di alginato proteggono l’area interessata dalle infezioni batteriche e mantengono un ambiente umido che favorisce una guarigione più rapida e più efficace della parete cellulare. E’ facile da applicare e ha elevata maneggevolezza. Inoltre, pochi individui sono allergici agli alginati.

Controindicazioni

Il trattamento con alginato non è un trattamento appropriato per una ferita che sanguina pesantemente, o per le ferite che sono asciutte o hanno un essudato minimo. Non sono neanche una buona scelta per impianti chirurgici o ustioni di terzo grado. Altre controindicazioni sono un’allergia a qualsiasi componente della medicazione. Si dovrebbe inoltre prestare attenzione nell’uso della medicazione su tumori o in qualsiasi ferita con vasi sanguigni esposti perché la rimozione della medicazione può causare sanguinamento fresco.

L’alginato ha proprietà che lo rendono una buona scelta per una varietà di tipi di ferite, in particolare ferite che richiedono una medicazione assorbente.

SITOGRAFIA:

http://www.woundsource.com/

http://www.espertidivulnologia.it/

AUTORE: Antonella Sanza

 

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