I sistemi di classificazione delle lesioni da pressione identificano per stadi le lesioni basandosi sulle condizioni degli strati del tessuto interessato. Le classificazioni per stadi non hanno il compito di descrivere globalmente le lesioni cutanee, ma ne forniscono una descrizione anatomica, relativamente semplice, della profondità. È sempre opportuno, qualora si classifichi, valuti e documenti una lesione, utilizzare un sistema concordato e globalmente riconosciuto, in quanto esistono vari sistemi di classificazione; tra i più usati c’è quello proposto dal National Pressure Ulcer Advisory Panel (nato durante la Consensus Conference del 1991):

  • Stadio Ieritema fisso (che non scompare alla digito-compressione) della cute integra; altri segni indicativi dell’imminente insorgenza della lesione  possono essere lo scolorimento cutaneo, il calore o l’indurimento
  • Stadio IIferita a spessore parziale che coinvolge l’epidermide e/o il derma. La lesione è superficiale e clinicamente si presenta come una abrasione, una vescicola o una lieve cavità
  • Stadio IIIferita a tutto spessore che implica danno o necrosi del tessuto sottocutaneo che si può estendere fino alla sottostante fascia muscolare senza però attraversarla; la lesione si presenta clinicamente come una cavità profonda che può sottominare o meno il tessuto contiguo
  • Stadio IVferita a tutto spessore con estesa distruzione dei tessuti, necrosi e danno ai muscoli, ossa e strutture di supporto (tendini, capsule articolari). La presenza di sottominature del tessuto e di tratti cavitari può essere associata a lesioni da decubito di stadio 4.

I sintomi associati ad ogni stadio

Nella maggior parte delle persone, le piaghe da decubito provocano dolore e prurito. Tuttavia, in caso di ridotta percezione sensoriale da parte del paziente, le piaghe anche se gravi possono non causare dolore.

Le piaghe da pressione vengono classificate in stadi in base alla gravità dei danni ai tessuti molli.

I Stadio: la pelle è di colore rosso o rosa ma non è aperta. Le persone con pelle scura potrebbero non osservare cambiamenti di colore. La piaga può inoltre essere più calda, più fredda, più soda, più morbida o maggiormente dolente rispetto alla pelle vicina. In questo stadio l’ulcera effettiva non è ancora presente.

II Stadio: la piaga da pressione è poco profonda e presenta una base di colore da rosa a rosso. Si verifica una certa perdita di cute superficiale, con abrasioni o vesciche, o entrambe.

III Stadio: la cute sopra la piaga è scomparsa. A volte, la piaga è profonda quanto lo strato adiposo. I muscoli e le ossa sottostanti non sono esposti.

IV Stadio: la cute è scomparsa e i muscoli, i tendini e le ossa sottostanti vengono esposti.

Stadiazione impossibile: a volte, i medici non possono stabilire lo stadio della piaga da pressione. Ad esempio, non è possibile determinare lo stadio delle piaghe da pressione ricoperte da detriti o da una spessa crosta superficiale (escara). 

Sospetta lesione dei tessuti profondi: questa categoria include le piaghe il cui aspetto suggerisce che i tessuti sottostanti potrebbero essere danneggiati. Tali danni possono apparire come aree di pelle integra di colore da viola a marrone. L’area potrebbe dare l’impressione di essere più dura, più molle, più calda o più fredda rispetto al tessuto adiacente.

Gli stadi delle piaghe da pressione non sempre progrediscono da lieve a grave. A volte, il primo segno evidente è una piaga già al III o IV stadio.

Classificare le piaghe da decubito in base al colore della ferita

Un’ulteriore classificazione delle lesioni può essere fatta in base al colore:

Rappresenta il primo passo della valutazione, quello che si basa sull’osservazione e ispezione semplice.

  • Lesione gialla: presenta tessuto giallastro devitalizzato chiamato slough, formato da un insieme di essudato, leucociti, batteri e cellule di sfaldamento in quantità variabili fra loro.
  • Lesione verde: indica la presenza di infezione che può estendersi fino ai tessuti profondi, provocando celluliti, fasciti necrotizzanti e batteriemie ad alto rischio di mortalità.
  • Lesione rossa: indica la presenza di tessuto di granulazione che, se frutto di una cicatrizzazione normale, si presenta umido e di color rosso vivo/rosa scuro, segno di un’efficace vascolarizzazione.
  • Lesione nera: indica la presenza di tessuto necrotico (morto) e secco, conseguenza della mancanza di un adeguato apporto di ossigeno e nutrienti. La mancanza di idratazione della zona provoca l’ispessimento del tessuto devitalizzato che, aderendo saldamente al letto della lesione e/o ai margini, mette in tensione i tessuti limitrofi e causa dolore.
  • Lesione rosa: è segno di riepitelizzazione. Il nuovo epitelio, dal caratteristico color rosa traslucido, avanza in maniera concentrica a partire dai bordi della lesione verso il centro.

L’importanza della stadiazione della lesione, qualsiasi delle scale sopra esposte si utilizzi, è di fondamentale importanza per la corretta gestione dell’ulcera. Riconoscere prontamente lo stadio della lesione ci permette di agire nella maniera più corretta garantendo un trattamento delle piaghe da decubito idoneo, favorendo il processo di guarigione ottimale. 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *