Quelle che comunemente vengono definite piaghe da decubito sono più correttamente identificate come ulcere da decubito o, genericamente, lesioni da pressione. Si tratta infatti di lesioni della pelle e dei tessuti, con evoluzione necrotica, che interessa l’epidermide, il derma e i tessuti sottocutanei. Nei casi più gravi raggiunge la muscolatura e le ossa. 

Questo tipo di lesioni possono insorgere nelle parti del corpo più a lungo soggette a pressione durante una protratta permanenza a letto o in posizione seduta. I pazienti più a rischio sono quelli impossibilitati o limitati a muoversi in modo autonomo, per esempio perché costretti a letto o su una sedia a rotelle. 


Le localizzazioni più ricorrenti delle ulcere da decubito sono la regione sacrale (l’area dove si congiungono i glutei), la nuca e i talloni. Variano molto a seconda della posizione assunta più frequentemente dal malato.

Le patologie che più di altre favoriscono l’insorgenza delle lesioni da decubito sono:

  • diabete: per le alterazioni neurologiche (neuropatia, alterato deficit delle sensibilità ) e per le alterazioni del micro circolo
  • neoplasie: cachessia, anemia, malnutrizione, febbre
  • lesioni midollari: deficit della sensibilità e della mobilità , incontinenza, deplezione proteica
  • patologie ischemiche/emorragiche cerebrali: deficit di mobilità , alterazione trofismo cellulare
  • patologie neurologiche cronico degenerativi: il Morbo di Parkinson, la Malattia di Alzheimer
  • miastenia: a causa dell’immobilità , diminuzione della diminuzione della forza di contrazione muscolare e per l’astenia che porta il soggetto a muoversi poco ed a mantenere a lungo la stessa posizione
  • sclerosi multipla: per l’immobilità, la spasticità, l’incontinenza
  • coma: per la più o meno assoluta immobilità

Quando si fa riferimento ad una immobilità temporanea, dobbiamo però tenere in considerazione quali possono essere i fattori che l’hanno determinata. Il più comune è sicuramente l’ingessatura causata dalla rottura di un arto. Altre cause per le quali un soggetto può essere obbligato a trascorrere molto tempo a letto sono un grave stato di obesità oppure una gravidanza a rischio.

Particolarmente esposti alle piaghe da decubito sono, poi, gli anziani poiché, con l’avanzare dell’età, aumentano i fattori di rischio che possono determinare la necessità di trascorrere molto tempo a letto, anche nella propria casa. Per esempio, due anziani su tre sono a rischio caduta e una delle conseguenze più frequenti, e spiacevoli, è la frattura del femore. Un recupero lento può determinare a sua volta una maggiore probabilità di sviluppare ulcere da decubito.

Quali sono le cause delle piaghe da decubito

Le cause che contribuiscono allo sviluppo di queste lesioni cutanee troviamo:

  • Pressione
  • Trazione
  • Frizione
  • Umidità
  • Alimentazione inadeguata

La pressione sulla pelle, specialmente sopra o tra le aree ossee, riduce o interrompe il flusso di sangue a livello cutaneo. In caso di mancato apporto di sangue per più di qualche ora, la pelle muore, a partire dallo strato esterno (epidermide). La cute morta si degrada e si sviluppa una piaga aperta (ulcera). La maggior parte delle persone non sviluppa piaghe da pressione perché cambia posizione continuamente senza pensarci, perfino quando dorme. 

Anche la trazione (forze divergenti) riduce il flusso sanguigno a livello cutaneo. Ad esempio, la trazione si verifica quando le persone sono collocate su un piano inclinato (come nel caso in cui vengono fatte sedere su un letto inclinato) e la loro pelle viene stirata. I muscoli e i tessuti sotto lo strato superficiale della pelle vengono spinti verso il basso dalla gravità, ma lo strato cutaneo superficiale rimane a contatto con la superficie esterna (come le lenzuola). Quando la pelle viene stirata, si ottiene un effetto molto simile a quello della pressione.

La frizione (sfregamento contro gli indumenti o la biancheria da letto) può causare, o peggiorare, le piaghe da pressione. La frizione ripetuta può asportare gli strati cutanei superficiali. Tale frizione della pelle può avvenire, ad esempio, se il corpo viene ripetutamente tirato per essere accomodato sul letto.

L’umidità può aumentare la frizione della pelle e indebolirne o danneggiarne lo strato esterno protettivo, se la pelle è esposta all’umidità per un lungo periodo di tempo. Ad esempio, la cute può rimanere a contatto per un tempo prolungato con il sudore, l’urina (a causa dell’incontinenza urinaria) o le feci (a causa dell’incontinenza fecale).

Una dieta inadeguata aumenta il rischio di sviluppo delle piaghe da decubito e ne rallenta il processo di guarigione. Il grasso corporeo delle persone denutrite potrebbe non essere sufficiente per fungere da cuscinetto al tessuto. Inoltre, in tali casi la pelle stenta a guarire, in particolare se sono presenti deficit di proteine, vitamina C o zinco.

Come evitare le piaghe da decubito?

Trattandosi di un problema complesso da trattare, ma con cause molto ben determinate, è fondamentale trattare prontamente le piaghe da decubito e attuare alcuni meccanismi preventivi che possono risultare come preziosi alleati in caso di allettamento prolungato.

Innanzitutto, è indispensabile che il paziente costretto a trascorrere molto tempo in posizioni statiche venga trattato con attenzione da familiari e personale sanitario. In particolare, gli esperti consigliano di cambiare la posizione ogni due o tre ore per stimolare la circolazione del sangue e controllare frequentemente la presenza di qualsiasi tipo di lesione.

Anche lalimentazione e l’igiene personale, in concomitanza con le cause principali, svolgono un ruolo fondamentale: è preferibile, infatti, seguire una dieta sana e regolare nonché occuparsi con estrema perizia della pulizia e del lavaggio del corpo, utilizzando anche alcuni prodotti studiati proprio per prevenire l’insorgenza delle piaghe.

Prevenzione

Una volta chiarite quali sono le cause delle piaghe da decubito bisogna necessariamente agire sulla prevenzione delle stesse e i cardini della prevenzione sono:

  • Riposizionamento frequente
  • Igiene e cura meticolose della pelle
  • Mantenimento del movimento

La prevenzione è la migliore strategia terapeutica contro le piaghe da decubito. Nella maggior parte dei casi, la prevenzione si attua con un’attenzione meticolosa da parte di tutti coloro che assistono il paziente, come infermieri, aiutanti e familiari.

Il riposizionamento frequente è il modo migliore per evitare di incorrere nelle più comuni cause delle piaghe da decubito. Le persone non in grado di muoversi autonomamente devono essere riposizionate frequentemente. Ad esempio, quelle costrette a letto devono cambiare posizione almeno ogni 2 ore. Chi si occupa del paziente deve esaminare accuratamente la pelle per rilevare i primi segni di arrossamento o depigmentazione. Ogni segno di arrossamento o depigmentazione nelle aree sottoposte a pressione indica la necessità di far cambiare posizione al paziente e di mantenerlo sdraiato o seduto sul lato opposto, finché l’area alterata non riacquista un colore normale.

La cura della pelle è cruciale per prevenire piaghe da decubito. La pelle deve essere mantenuta pulita e asciutta, perché l’umidità aumenta il rischio di sviluppare piaghe da decubito. La pelle secca ha meno tendenza ad aderire ai tessuti e a causare frizione o trazione. Dopo la pulizia, è necessario asciugare la pelle tamponandola delicatamente (evitando di strofinarla). L’uso di creme dense che agiscono da barriera per proteggere la pelle sottostante dall’umidità può aiutare a prevenire le piaghe. In caso di persone costrette a letto, le lenzuola e gli indumenti devono essere sostituiti frequentemente per accertarsi che rimangano puliti e asciutti. L’amido di mais può favorire la crescita di microorganismi e non deve essere usato.

Le sporgenze ossee (come i gomiti e i talloni) possono essere protette con materiali morbidi, come cunei di schiuma e dispositivi di protezione del tallone. Per separare le superfici del corpo, possono essere utilizzate imbottiture protettive, materassi e cuscini antidecubito studiati appositamente per ridurre la pressione di appoggio nelle persone confinate su una sedia a rotelle o costrette a letto. Un medico o un infermiere sono in grado di indicare il tipo di materasso o cuscino più adatto. Occorre tenere presente che questi provvedimenti non eliminano del tutto la pressione, né sostituiscono i cambiamenti frequenti di posizione.

Il movimento è una parte importante della prevenzione delle piaghe da pressione. Le persone con difficoltà di movimento o immobilizzate sono a rischio di sviluppare piaghe da pressione, quindi l’attività va incoraggiata. I farmaci che inducono il sonno (sedativi) devono essere ridotti o evitati.

Pulizia e bendaggio della ferita

Per guarire, le piaghe da decubito devono essere pulite, la pelle morta deve essere rimossa (un processo chiamato sbrigliamento) e devono essere applicate medicazioni. Una delle principali cause delle piaghe da decubito è infatti l’incuria della pelle.

La ferita viene pulita al momento di cambiare la medicazione. Gli operatori sanitari spesso irrigano la piaga, in particolare le screpolature profonde, con soluzione salina, per facilitare la dispersione e la pulizia dei detriti nascosti.

Un ruolo cruciale è quello svolto dalle medicazioni avanzate che vengono usate per proteggere l’ulcera e promuovere la guarigione. Se la pelle è lacerata, un medico o un infermiere valuterà la sede e lo stato della piaga per consigliare il tipo di medicazione. La quantità di essudato principalmente aiuta a stabilire il tipo di medicazione da utilizzare.

 

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