Le medicazioni in idrofibra, siano esse con argento o meno, sono medicazioni avanzate e cioè, materiali di copertura che abbiano caratteristiche di biocompatibilità e quindi promuovano l’interazione del materiale di medicazione con un tessuto favorendo la reazione desiderata, ovvero, la guarigione.
L’utilizzo delle giuste medicazioni avanzate garantisce il mantenimento dell’ambiente ottimale per la guarigione e cioè un corretto gradiente di umidità nel letto della lesione da decubito, favorendo così una riparazione tessutale più rapida.

Alcuni tipi di piaghe da decubito necessitano di un’assistenza complessa e,  grazie ai progressi scientifici fatti nel campo della cura delle lesioni da pressione, le medicazioni avanzate sono in grado di rispondere a tali necessità.
Il crescente interesse verso le medicazioni avanzate e la loro applicazione su differenti tipi di piaghe da decubito, dipende dall’evidenza degli effetti benefici che queste hanno sulla riparazione tissutale minimizzando quasi completamente, gli effetti collaterali che si riscontrano con l’uso delle medicazioni tradizionali: dolore alla rimozione, macerazione o eccessiva secchezza della cute, ritardo della guarigione.

Le caratteristiche delle medicazioni avanzate con o senza argento

  • Capacità di mantenere l’ambiente umido costante a contatto con la lesione da pressione
  • Consentono lo scambio gassoso di ossigeno, anidride carbonica e vapore acqueo con l’ambiente
  • Assicurano l’isolamento termico per mantenere la giusta temperatura
  • Hanno elevata capacità adsorbente (essudati, microrganismi, componenti tossici, cellule morte)
  • Sono impermeabili all’ingresso di microrganismi esterni limitando il rischio di infezioni
  • Non aderiscono all’area cutanea lesa
  • Garantiscono una protezione meccanica da possibili traumi
  • Sono conformabili e flessibili per adattarsi a qualsiasi profilo anatomico
  • Permettono intervalli di cambio più lunghi riducendo il traumatismo del cambio medicazione

Le medicazioni in Idrofibra sono medicazioni avanzate a base di carbossimetilcellulosa che promuovono un ambiente umido. Non aderiscono al fondo della lesione favorendo una rimozione atraumatica della medicazione durante il cambio. Hanno la capacità di gelificare a contatto con l’essudato con grandi capacità assorbenti. Sono medicazioni non occlusive, permettono quindi lo scambio gassoso con l’ambiente esterno ma isolano la ferita da batteri e microrganismi.

Le medicazioni in idrofibra vengono realizzate anche con argento ad effetto battericida per il controllo della carica batterica. Entrambe queste tipologie di idrofibra necessitano di medicazione secondaria di fissaggio.

Le medicazioni in idrofibra con argento

Le medicazione in idrofibra con argento hanno la capacità di ridurre la carica batterica mediante un’azione selettiva sul processo respiratorio delle cellule batteriche. L’effetto battericida avviene entro primi 30 minuti dall’applicazione e, la barriera antimicrobica che viene generata permette un’azione continuativa da 24 ore a 7 giorni dopo applicazione. L’argento è un antisettico ad ampio spettro d’azione, assicura quindi la sua efficacia antibatterica contro un vasto numero di microrganismi differenti generando una significativa riduzione del rischio di colonizzazione.

Per quanto riguarda l’azione sulla piaga da decubito, l’idrofibra con argento ha le stesse indicazioni dell’idrofibra e cioè, elevata capacità assorbente, alta confarmibilità al letto della lesione  con in più azione battericida.

Le medicazioni con argento vanno utilizzate in situazioni ben definite e cioè quando si ha la necessità di stimolare la guarigione in lesioni resistenti a precedenti trattamenti, in presenza di lesioni criticamente colonizzate o infette. Vanno utilizzate per un periodo di tempo limitato ad ottenere l’eliminazione dell’infezione, un utilizzo prolungato potrebbe indurre uno stato di tossicità per il tessuto.

Quando evitare l’uso delle medicazioni in idrofibra all’argento

  • in assenza di segni di infezione localizzata, diffusa o sistemica
  • nelle ferite chirurgiche pulite con basso rischio di infezione
  • nei casi in cui la guarigione delle ferite croniche risponda alle previsioni fatte in base alle comorbosità e all’età
  • nelle piccole ferite acute con basso rischio di infezione
  • nei pazienti ipersensibili all’argento
  • nelle ferite trattate mediante sbrigliamento enzimatico
  • durante gravidanza ed allattamento
  • nei casi controindicati dal produttore. Alcuni produttori raccomandano di non utilizzare le loro medicazioni all’argento durante la risonanza
    magnetica(RMN) o nelle vicinanze di zone del corpo sottoposte a radioterapia

Riassumendo è utile sottolineare che le medicazioni in idrofibra con argento devono essere utilizzate solo in presenza di infezione del tessuto; in presenza della sola colonizzazione batterica che non abbia ancora infettato il tessuto è suggerito l’utilizzo di una medicazione in idrofibra senza argento.

In entrambi i casi è fondamentale la detersione della ferita che deve essere eseguita generalmente ad ogni cambio di medicazione. Questa pulizia profonda e mirata della ferita favorisce la diluizione della carica batterica presente che può essere causa di infezione.

In assenza di infezione i detergenti utilizzati sono numerosi e possono essere a base di soluzione fisiologica o detergenti che distruggono il biofilm batterico proteggendo il tessuto. La pressione di irrigazione deve essere efficace da permettere la detersione della ferita, ma non troppo aggressiva per non danneggiare l’eventuale tessuto di granulazione formatosi.

In presenza di infezione è necessario utilizzare detergenti antibatterici specifici che, agendo per qualche minuto sul letto della lesione, disinfettano la ferita curando l’infezione.

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